Descrizione generale

General Description

The Microflex®Advance™ Ceiling Array is a premium networked array microphone for AV conferencing environments, including boardrooms, huddle rooms, and multi-purpose spaces. The ceiling array uses Shure's Steerable Coverage™ with Autofocus™ technology: 8 highly directional pickup lobes capture participant audio from overhead, continually fine-tuning the position of each lobe in real time as participants lean back in their chairs or stand up .

The microphone also includes the IntelliMix® DSP suite, which includes AEC, noise reduction, automatic mixing, and more. Control the microphone with Shure Designer software, or a browser-based web application. The microphone integrates seamlessly with Dante™ digital networked audio, AES67, and third-party preset controllers, including Crestron and AMX, to deliver a high-quality AV conferencing experience that appeals equally to integrators, consultants, and meeting participants.

Features

Configurable Coverage

  • Steerable Coverage delivers precise pickup for up to 8 independent lobes
  • Automatic lobe positioning speeds up installation
  • Patent-pending Autofocus technology continually fine-tunes the position of each lobe in real time, for consistent sound when participants lean back in their chairs or stand up
    • Available on firmware 4.x and newer through a free update

IntelliMix DSP

  • IntelliMix DSP provides automatic mixing, AEC, noise reduction, automatic gain control, delay, compressor, and channel equalization
  • Available on firmware 4.x and newer through a free update

Software Control

  • Shure Designer system configuration software provides comprehensive microphone and pattern control
  • With Designer, you can also design coverage with online and offline devices, and route audio between Shure devices
  • If Designer isn't available, use the browser-based web application to control the microphone
  • Compatible with Shure SystemOn audio asset management software for remote monitoring and real-time alerts about critical issues

Network Connectivity

  • Discrete audio channels for each lobe and an automix channel are delivered over a single network cable
  • Dante digital audio coexists safely on the same network as IT and control data, or can be configured to use a dedicated network
  • Control strings available for third-party preset controllers including Crestron and AMX

Professional Design

  • Sleek industrial design blends with contemporary board rooms and meeting spaces
  • Versatile mounting options for ceilings, pole mounts, suspension cables, and more
  • Available in white, black, and aluminum finishes (detachable grille can be custom painted)

Descrizione generale del sistema

① Audio Dante, alimentazione e controllo

Ogni microfono array si collega alla rete tramite un singolo cavo di rete, che trasporta audio Dante, alimentazione tramite Ethernet (Power over Ethernet, PoE) e informazioni di controllo per regolare copertura, livelli audio ed elaborazione.

② Audio analogico (dal microfono alla rete)

Gli apparecchi analogici, come il sistema radiomicrofonico o il microfono a collo d’oca su un podio, si collegano alla rete audio Dante tramite un’interfaccia di rete Shure (modello ANI4IN) per garantire un sistema per conferenza completamente collegato in rete.

③ Audio far end (dalla rete agli altoparlanti)

Gli altoparlanti e gli amplificatori compatibili con Dante si collegano direttamente a uno switch di rete. Gli altoparlanti e gli amplificatori analogici si collegano tramite un’interfaccia di rete Shure (modello ANI4OUT), che converte i canali audio Dante in segnali analogici, trasmessi tramite 4 uscite discrete XLR o su connettore Euroblock.

④ Controllo del dispositivo e audio Dante

Controllo: un computer collegato alla rete controlla il microfono con il software Shure Designer, che consente di regolare in remoto la copertura, il silenziamento, il comportamento dei LED, le impostazioni dei lobi, il guadagno e le impostazioni di rete.

Audio: instradate l’audio con il software Dante™ Controller o Shure Designer. Dante Virtual Soundcard consente il monitoraggio e la registrazione dell’audio direttamente sul computer.

Differences Between 3.x and 4.x Firmware

When you update an MXA910 from 3.x to 4.x firmware, you'll be able to use IntelliMix DSP features optimized for MXA.

Here's what changes with 4.x firmware:

IntelliMix DSP Added

  • You can now use AGC, AEC, noise reduction, compressor, and delay.
    • These DSP features don’t affect individual channel outputs—they only apply to the Automix Out channel
  • If you’re currently using the Automix Out channel on a 3.x device and you update it to 4.x, the following settings will be applied automatically:
    • AGC: enabled
    • AEC: enabled
    • Noise reduction: enabled
    • Compressor: disabled
    • Delay: disabled

New Automixer Added

  • The 4.x automixer has different mix modes than the 3.x automixer.
  • Here's how mix mode settings will change:
    3.x Automixer Setting New 4.x Automixer Setting
    Classic Gating
    Smooth Gain Sharing
    Manual Manual
    Custom Gating

New Autofocus Feature Added for All Lobes

  • Patent-pending Autofocus™ technology continually fine-tunes the position of each lobe in real time.
  • Lobes move automatically for consistent sound when participants lean back in their chairs or stand up.

Echo Reduction Removed

  • The microphone now has AEC, so there's no need for echo reduction.
  • The Echo Reduction Reference In channel's name in Dante Controller is now the "AEC Reference In" channel. Any existing Dante route to that channel will persist.

Other Changes

  • Template 1's lobe positions have changed.
    • If you're using Template 1 with the default lobe positions, updating to 4.x will change your lobe positions.
  • After updating, all custom lobe positions and Dante routes will stay the same.

Operazioni preliminari

Per controllare il dispositivo MXA910, utilizza il software Shure Designer per regolare la copertura del microfono, applicare il DSP, e instradare l’audio tra i dispositivi Shure. Dopo aver completato questo processo di configurazione di base, sarai in grado di:

  • Accedere e controllare il dispositivo MXA910 in Designer
  • Applicare il DSP al segnale del microfono
  • Instradare l’audio dal microfono ad altri dispositivi

Prima di iniziare, avrete bisogno di:

  • Cavo Ethernet Cat5e (o superiore)
  • Switch di rete in grado di fornire alimentazione tramite Ethernet (PoE)
  • Software Shure Designer installato su un computer. Scaricatelo dal sito www.shure.com.

    Nota: se Designer non è disponibile, potete utilizzare un’applicazione Web per controllare il dispositivo MXA910 e Dante Controller per instradare l’audio. Per accedere all’applicazione Web del dispositivo, scaricate l’applicazione Shure Web Device Discovery.

Punto 1: collegamento a una rete

  1. Collegate il microfono a una porta PoE dello switch di rete con un cavo Cat5e (o superiore).
  2. Collegate il computer su cui è installato Designer allo switch di rete.

Punto 2: rilevamento del dispositivo MXA910 in Designer

  1. Aprite Designer e verificate di essere connessi alla rete corretta in Impostazioni.
  2. Fate clic su Dispositivi online. Viene visualizzato un elenco di dispositivi online.
  3. Per identificare i dispositivi, fate clic sull’icona del prodotto per far lampeggiare le spie su un dispositivo, selezionate il dispositivo MXA910 dall’elenco e fate clic su Configura per aprire la finestra di configurazione del dispositivo.

Punto 3: regolazione della copertura del microfono

Per progettare la copertura del microfono, dovete creare un Progetto e una Posizione. Per saperne di più, consultate la sezione della guida di Designer.

  1. Da I miei progetti, selezionate Nuovo per creare un nuovo progetto.
  2. Fate clic su Nuovo per aggiungere una Posizione al progetto. Una volta immesso un nome, si apre una nuova finestra per la posizione.
  3. Fate clic su Modalità di regolazione in tempo reale. Nell’elenco vengono visualizzati tutti i dispositivi online.
    • In Designer potete inoltre progettare sistemi con dispositivi virtuali e inviare le impostazioni a dispositivi reali. Per ulteriori informazioni, consultate la sezione della guida di Designer.
  4. Trascinate il dispositivo MXA910 per aggiungerlo alla posizione.
  5. Selezionate Mappa di copertura per regolare la copertura del microfono.
    • Utilizzate Posizionamento automatico per consentire al software di posizionare ogni canale per voi.
    • Fate clic e trascinate per regolare la posizione di ciascun canale. Ulteriori informazioni nella sezione Configurazione della copertura del microfono.

Punto 4: applicazione del DSP

Con firmware 4.x e superiore, il dispositivo MXA910 include il DSP IntelliMix che può essere applicato all’uscita del canale del mixer automatico.

AEC, riduzione del rumore e controllo automatico del guadagno (AGC) sono attivi di default.

  1. Per utilizzare l’AEC, instradate il segnale di riferimento remoto verso il canale di ingresso di riferimento AEC del microfono.
    • Utilizzate Designer per instradare un segnale di riferimento proveniente da un dispositivo Shure, come ANIUSB-MATRIX o P300.
    • Utilizzate Dante Controller per instradare un segnale di riferimento da altri dispositivi Dante di terze parti.
  2. Selezionate IntelliMix, e fate clic su AEC.
  3. Verificate che il segnale remoto sia presente nel misuratore di riferimento. Se non viene visualizzato, controllare l’instradamento.
  4. Per applicare qualsiasi altro blocco DSP o modificare le impostazioni, fate clic sull’icona di blocco.

Punto 5: instradamento audio

Per instradare l’audio dal dispositivo MXA910 ad altri dispositivi Shure, utilizzare Designer. Per i dispositivi non Shure, utilizzare il software Dante Controller.

Instraderemo l’audio dal dispositivo MXA910 ad un ANIUSB-MATRIX.

  1. Aggiungete ANIUSB-MATRIX alla propria posizione.
  2. Andate a Flusso del segnale. In questa pagina vengono creati gli instradamenti audio Dante tra i dispositivi Shure.
  3. Per creare instradamenti audio Dante, effettuate un trascinamento dall’uscita del mixer automatico MXA910 all’ingresso Dante di ANIUSB-MATRIX.

  4. Testate i percorsi audio del sistema e inviate l’audio da ANIUSB-MATRIX ad altri dispositivi o codec Dante.

Pianificazione del sistema e requisiti delle apparecchiature

Panoramica dei dispositivi per conferenza Shure

Shure offre una vasta gamma di opzioni di connettività per conferenze. I microfoni MXA, i processori audio e le interfacce di rete utilizzano tutti Dante per inviare audio su reti IT standard. È possibile utilizzare il software Designer gratuito di Shure per controllare la maggior parte dei dispositivi Shure e instradare l’audio tra di loro.

Nel progettare un sistema, pensate a quali altri dispositivi avete bisogno di collegare e se in futuro avrete bisogno di ingressi/uscite supplementari.

Ecco una panoramica dei dispositivi Shure:

Dispositivo Scopo Connessioni fisiche I/O Dante
MXA910
Microfono array da soffitto con DSP IntelliMix
  • 1 porta PoE
  • 8 uscite a canale singolo o 1 uscita canale mixer automatico con DSP IntelliMix
  • 1 Ingresso di riferimento AEC
MXA310
Microfono array da tavolo
  • 1 porta PoE
  • 4 uscite per canale singolo o 1 uscita per canale mixer automatico
P300
Processore audio con DSP IntelliMix e mixer a matrice
  • 1 USB ingresso/uscita
  • 2 morsettiere di ingresso analogico
  • 2 morsettiere di uscita analogica
  • 1 porta TRRS mobile (3,5 mm)
  • 1 porta PoE+
  • 8 ingressi Dante con DSP IntelliMix
  • 2 ingressi ausiliari Dante
  • 2 uscite Dante
ANIUSB-MATRIX
Mixer a matrice con USB e ingresso/uscita analogici
  • 1 USB ingresso/uscita
  • 1 morsettiera di ingresso analogico
  • 1 morsettiera di uscita analogica
  • 1 porta PoE
  • 4 ingressi Dante
  • 2 uscite Dante
ANI4IN (morsettiera o connettori XLR)
Converte i segnali analogici in segnali Dante
  • 4 ingressi analogici
  • 1 porta PoE
  • 4 ingressi Dante
ANI4OUT (morsettiera o connettori XLR)
Converte i segnali Dante in segnali analogici
  • 4 uscite analogiche
  • 1 porta PoE
  • 4 uscite Dante
ANI22 (morsettiera o connettori XLR)
  • Converte 2 segnali analogici in segnali Dante
  • Converte 2 segnali Dante in segnali analogici
  • 2 ingressi analogici
  • 2 uscite analogiche
  • 1 porta PoE
  • 2 ingressi Dante
  • 2 uscite Dante

Combinazioni di apparecchiature MXA910

MXA910 e ANI22 MXA910 e ANIUSB MXA910 e P300
Dimensioni della stanza Piccola o media Piccola o media Media o grande
I/O mobile No No
I/O analogico 2x2 1x1 2x2
I/O USB No
Alimentazione PoE PoE PoE+
Controllo logico No No
Sincronizzazione silenziamento con codec software No No Sì con il firmware P300 3.1.5 o successivo
Compatibile con dispositivi MXA910 multipli No No
Compatibile con microfoni analogici aggiuntivi No No

Per ulteriori ingressi analogici, utilizzate dispositivi ANI4IN per convertire i segnali analogici in segnali Dante. Per ulteriori uscite analogiche, utilizzate dispositivi ANI4OUT per convertire i segnali Dante in segnali analogici.

Situazione di utilizzo: codec software con ANIUSB o P300

Per una semplice soluzione codec software, utilizzare l’array da soffitto con un ANIUSB-MATRIX o un P300.

  • Il computer con software per conferenze si collega al dispositivo ANIUSB-MATRIX o P300 con un cavo USB
  • L’array da soffitto fornisce cancellazione dell’eco acustico e DSP (con firmware >4.x)
  • Il mixer a matrice nel dispositivo ANIUSB-MATRIX o P300 invia i segnali a qualsiasi dispositivo collegato
  • P300 è dotato di sincronizzazione del silenziamento con codec software per le connessioni USB con il firmware >3.1.5

Elenco apparecchiature:

  • MXA910 (necessita di firmware >4.x per AEC)
  • ANIUSB-MATRIX o P300
  • Computer con software per conferenze
  • Switch di rete con alimentazione tramite Ethernet (PoE)
  • Computer in rete con:
    • Software Shure Designer o
    • Applicazioni web del dispositivo
  • Cavi Ethernet Cat5e (o superiore)
  • Cavo USB
  • Pannello di controllo per la sincronizzazione del silenziamento con codec software P300
  • Altri altoparlanti, amplificatori o display

Situazione di utilizzo: ANI22 e Codec hardware

  • Il codec hardware collega la stanza a coloro che chiamano da remoto
  • L’array da soffitto fornisce cancellazione dell’eco acustico e DSP (con firmware >4.x)
  • ANI22 collega componenti analogici e digitali
    • I 2 ingressi linea/microfono convertono i segnali analogici in digitali
    • Le 2 uscite convertono i segnali digitali in analogici

Elenco apparecchiature:

  • MXA910 (necessita di firmware >4.x per AEC)
  • ANI22 (disponibili versioni a morsettiera o connettori XLR)
  • Codec hardware
  • Display
  • Switch di rete con alimentazione tramite Ethernet (PoE)
  • Computer in rete con:
    • Software Shure Designer o
    • Applicazioni web del dispositivo
  • Cavi Ethernet Cat5e (o superiore)
  • Morsettiera o cavi XLR analogici per il collegamento dei componenti al dispositivo ANI22
  • Qualsiasi altro altoparlante o amplificatore

Situazione di utilizzo: Stanza media o grande con 2 MXA910s e un P300

Nelle installazioni più grandi, è possibile utilizzare più MXA910 e un P300 per un approccio DSP distribuito che semplifica l’installazione. Per ottenere i migliori risultati, utilizzare un massimo di 3 MXA910.

  • Gli array da soffitto gestiscono il DSP (con firmware >4.x)
  • Il dispositivo P300 fornisce mixer a matrice e opzioni di connessione per dispositivi mobili, USB e morsettiera analogica ingresso/uscita
  • Designer controlla i microfoni e il dispositivo P300

Elenco apparecchiature:

  • 2 MXA910 (necessita di firmware >4.x per AEC)
  • P300
  • Switch di rete con alimentazione tramite Ethernet Plus (PoE+)
  • Computer in rete con:
    • Software Shure Designer o
    • Applicazioni web del dispositivo
  • Cavi Ethernet Cat5e (o superiore)
  • Qualsiasi altro altoparlante, dispositivo mobile, codec o display

Hardware

Porta Ethernet di rete

La porta di rete viene impiegata per trasferire interamente l’audio, l’alimentazione e i dati di controllo ed è ubicata sul pannello posteriore, come illustrato.

① Porta di rete

Jack RJ-45 per il collegamento alla rete.

② LED di stato rete (verde)

Spento = nessun collegamento di rete

Acceso = collegamento di rete stabilito

Lampeggiante = collegamento di rete attivo

③ LED velocità di rete (ambra)

Spento = 10/100 Mbps

Acceso = 1 Gbps

LED Light Bar

Il LED sul microfono indica se quest’ultimo è attivo o silenziato, identifica l’hardware e conferma gli aggiornamenti del firmware.

Impostazioni predefinite

Stato del microfono Comportamento/colore del LED
Attivo Verde (fisso)
Mute Rosso (fisso)
Identificazione dell’hardware Verde (lampeggiante)
Aggiornamento firmware in corso Verde (illuminazione progressiva della barra)
Ripristino

Ripristino rete: Rosso (illuminazione progressiva della barra)

Ripristino impostazioni di fabbrica: Attiva l’accensione del dispositivo

Errore Rosso (diviso, lampeggia alternativamente)
Accensione del dispositivo Lampeggio multicolore, blu (si sposta rapidamente avanti e indietro sulla barra)

Nota: se il LED è disattivato, si illumina comunque durante l’accensione del dispositivo e in presenza di uno stato di errore.

Personalizzazione delle impostazioni dei LED

È possibile assegnare luminosità, colori e comportamenti dei LED personalizzati nel software di controllo. È inoltre possibile regolare tali parametri tramite un sistema di controllo esterno:

  1. Aprite la scheda Configurazione
  2. Selezionate Barra LED

Comportamento del LED di mute

I LED per gli stati “mute” e “unmute” dei microfoni sono configurabili in modo da farli corrispondere al comportamento di altri dispositivi nelle sale conferenze. Nel menu PROPRIETÀ BARRA LED, utilizzate i menu a discesa per selezionare le impostazioni dei LED.

Attenuazione e disattivazione

Per attenuare o disattivare il LED, utilizzate il fader di luminosità.

Pulsante di ripristino

Il pulsante di ripristino dell’hardware è ubicato all’interno di un foro della griglia e può essere premuto utilizzando una graffetta o un altro accessorio di piccole dimensioni. Il foro è evidenziato da un cerchio di colore grigio. Guardando il logo Shure, questo foro è il secondo della quarta fila procedendo dall’alto.

Modalità di ripristino

Ripristino della rete (tenete premuto il pulsante per 4-8 secondi)

Ripristina tutte le impostazioni IP di rete Shure per controllo e audio ai valori predefiniti di fabbrica.

Ripristino completo delle impostazioni di fabbrica (tenete premuto il pulsante per più di 8 secondi)

Ripristina tutte le impostazioni di rete e dell’applicazione Web ai valori predefiniti di fabbrica.

Opzioni di ripristino software

Per ripristinare semplicemente le impostazioni senza un completo ripristino dell’hardware, utilizzate una delle seguenti opzioni:

Riavvia dispositivo (Settings > Factory Reset): consente di spegnere e riaccendere il dispositivo come se fosse scollegato dalla rete. Al riavvio tutte le impostazioni vengono mantenute.

Impostazioni predefinite (Presets > Load Preset > Default Settings): ripristina le impostazioni audio alla configurazione di fabbrica (esclusi Nome del dispositivo, impostazioni IP e password).

Se utilizzate il software Shure Designer per configurare il sistema, consultate la sezione della guida di Designer per ulteriori informazioni su questo argomento.

Alimentazione tramite Ethernet (PoE)

Per il funzionamento di questo dispositivo è necessaria la classe PoE. Il dispositivo è compatibile con alimentatori PoE Classe 0 e Classe 3.

L’alimentazione tramite Ethernet (Power over Ethernet, PoE) può essere fornita come segue:

  • tramite uno switch di rete PoE
  • tramite un iniettore PoE

Installazione

Posizionamento del microfono

Variabili relative alla sala

Il posizionamento ottimale del microfono deve essere stabilito tenendo conto della disposizione dei posti a sedere e dell’infrastruttura. Fate riferimento alle indicazioni riportate di seguito per ottenere i risultati migliori.

  • Nelle sale con una disposizione flessibile dei mobili o con più microfoni array, utilizzate lo strumento di configurazione del microfono nell’applicazione Web o nel software Shure Designer per assicurare che la copertura sia adeguata per le diverse disposizioni dei posti a sedere.
  • I lobi devono essere orientati verso la parte anteriore di ciascun oratore. Valutate con attenzione il posizionamento del microfono nel caso in cui gli oratori possano trovarsi dinanzi a uno schermo durante una videoconferenza.
  • Evitate di installare il microfono direttamente in prossimità di sorgenti sonore indesiderate, quali sfiati dell’aria o videoproiettori rumorosi.
  • Valutate l’opportunità di eseguire un trattamento acustico per migliorare l’intelligibilità del parlato nelle sale che presentano una riverberazione eccessiva.

Altezza di installazione

La massima altezza di montaggio impostabile è pari a 9,14 metri. In un ambiente acustico tipico1, il microfono assicura un valore “A” in base allo standard internazionale STIPA (Speech Transmission Index for Public Address systems, Indice di trasmissione del parlato per i sistemi di amplificazione sonora)2 fino a una distanza massima di 4,88 metri tra il microfono e l’oratore. Negli ambienti acustici migliori, il valore “A” dell’indice STIPA potrebbe essere mantenuto anche in presenza di distanze superiori a 4,88 metri.

Nel determinare l’altezza di montaggio, è necessario tener conto dei seguenti fattori:

  • Il microfono array da soffitto, con caratteristica di ripresa unidirezionale accentuata rispetto a un microfono a canna di fucile, può essere posizionato a distanze maggiori dalla sorgente rispetto ad altri microfoni. Mentre l’applicazione Web mostra una zona di copertura ideale per ciascun canale, tenete presente che non esiste una barriera specifica che coincide con la degradazione o la disattivazione dell’audio. I dati relativi alla sensibilità dei lobi per ciascuna impostazione della larghezza di banda sono riportati nelle specifiche del prodotto.
  • Come per qualsiasi microfono, la tonalità varia aumentando la distanza dalla sorgente.
  • La scala dell’intelligibilità consente di prevedere la qualità del suono trasmesso dal microfono a una determinata altezza.
  • L’area di copertura dei lobi aumenta con l’aumentare delle distanze.

[1] Condizioni ambientali: RT60 (tempo di riverberazione) = 500 ms a 1 kHz, rumore ambientale, filtro di ponderazione A = 40 dB SPL(A)

[2] norma IEC-602682-16

Scala dell’intelligibilità

La scala dell’intelligibilità confronta in maniera oggettiva le prestazioni acustiche del microfono array con un microfono a collo d’oca cardioide a varie distanze. Tali informazioni sono utili per prevedere le modalità con cui il microfono array trasmetterà a una specifica distanza e per determinare l’altezza di installazione ideale. I dati nella scala dell’intelligibilità sono stati desunti eseguendo le misurazioni per i diversi microfoni in modo da ottenere un valore equivalente secondo la norma IEC-602682-16 sull’indice di trasmissione del parlato.

Distanze rilevate con valori equivalenti dell’indice di trasmissione del parlato

Microfono array da soffitto (distanza dall’oratore) Microfono a collo d’oca cardioide (distanza dall’oratore)
1,83 m 1,14 m
2,44 m 1,52 m
3,05 m 1,91 m
3,66 m 2,29 m

I dati sono stati raccolti in una tipica sala riunioni con le seguenti caratteristiche:

  • Tempo di decadimento della riverberazione: 500 ms a 1 kHz
  • Soglia del rumore: 40 dB SPL (filtro di ponderazione A)

Nota: i valori indicati sono stati specificamente determinati per la sala descritta. In un ambiente acustico ben controllato, il microfono array potrebbe assicurare gli stessi valori dell’indice di trasmissione del parlato anche a distanze maggiori. Nelle sale in cui la riverberazione è elevata, le prestazioni sono meno prevedibili.

A = distanza tra il microfono array e l’oratore

B = distanza tra il microfono cardioide e l’oratore

In questo esempio le prestazioni acustiche del microfono array installato a una distanza di (A) piedi dall’oratore corrispondono a quelle del microfono a collo d’oca cardioide posizionato a una distanza di (B) piedi dall’oratore.

Installazione della pellicola di protezione antincendio FyreWrap®

È necessario installare la pellicola di protezione antincendio FyreWrap inclusa con il microfono array da soffitto MicroflexAdvance MXA910 per rispettare i valori nominali delle camere in pressione secondo UL 2043 (adatta in presenza di impianti di condizionamento dell’aria).

Installazione

  1. Assicuratevi che la superficie del microfono sia pulita per un’adeguata aderenza.
  2. Rimuovete il supporto di carta dai 4 cuscinetti adesivi sulla pellicola antincendio.
  3. Allineate la pellicola sopra il microfono e fissatela applicando una leggera pressione sui cuscinetti adesivi.

    Nota: lasciate sufficiente spazio per installare il cavo Ethernet e il cavo di sicurezza (se necessario).

Installazione del microfono array

Prima di iniziare:

  • Rimuovete la plastica protettiva dal microfono.
  • Verificate che le dimensioni della griglia del controsoffitto corrispondano alla variante di modello in uso.
  • La scatola di giunzione o gli adattatori opzionali, se impiegati, devono essere montati sul microfono prima che quest’ultimo venga installato nel controsoffitto.

Varianti

Modello Dimensioni dei pannelli del controsoffitto Colore
MXA910B 60,9 x 60,9 cm Nero
MXA910W 60,9 x 60,9 cm Bianco
MXA910AL 60,9 x 60,9 cm Alluminio
MXA910B-60CM 60 x 60 cm Nero
MXA910W-60CM 60 x 60 cm Bianco
MXA910AL-60CM 60 x 60 cm Alluminio

Nota: per le dimensioni del microfono array, consultate le specifiche del prodotto.

Installazione a soffitto

Il microfono array può essere installato direttamente su un controsoffitto a pannelli, oppure può essere fissato con altri metodi. Il microfono è disponibile in 2 diverse misure; è inoltre previsto un kit adattatore opzionale che consente di eseguirne l’adattamento per i controsoffitti a pannelli delle dimensioni più comuni.

IMPORTANTE: non installate il modello da 60 cm in un controsoffitto a pannelli da 609,6 mm.

Protezioni antigraffio in gomma

Opzionale: prima di procedere all’installazione nel controsoffitto, sistemate sugli angoli del microfono le protezioni in gomma in dotazione, per prevenire eventuali rigature.

Installazione

  1. Fate spazio nel soffitto a pannelli per il microfono array da installare.
  2. Instradate il cavo Ethernet al di sopra del controsoffitto facendolo passare nell’apertura.

    Nota: è disponibile una scatola di giunzione opzionale (modello A910-JB) che può essere montata sul microfono per collegare direttamente un’eventuale canalina.

  3. Inserite il cavo Ethernet nell’uscita del microfono array.
  4. Installate il microfono nel controsoffitto.

Uso dell’adattatore (pannelli da 625 mm)

Per i controsoffitti composti da pannelli da 625 x 625 mm, fissate l’adattatore al microfono array e seguite quindi le istruzioni per montaggio nel controsoffitto.

Nota: destinato esclusivamente all’uso con il modello da 60 x 60 cm.

Fissate i componenti dell’adattatore come indicato in figura utilizzando due viti per lato.

Fissaggio della cinghia di sicurezza

Utilizzate un cavo di sicurezza per collegare l’orditura di sostegno e uno dei punti di fissaggio presenti sul pannello posteriore del microfono. Questa misura di sicurezza è destinata a prevenire la caduta del microfono in situazioni di emergenza. Verificate che il cavo di sicurezza non sia teso eccessivamente per assicurare che il microfono sia correttamente alloggiato nel controsoffitto.

Importante: nel fissare il cavo di sicurezza, attenetevi alle normative locali.

Montaggio a sospensione

① Punti di fissaggio delle sospensioni a filo (fori da 4 mm)

② Fori di montaggio VESA

Sospensioni a filo in 4 punti

Fissate il microfono al soffitto utilizzando un cavo di metallo intrecciato o un altro cavo metallico ad alta resistenza. Utilizzate i 4 punti di sospensione integrati sul retro del microfono per fissare il cavo in modo sicuro. Nei punti di sospensione sono presenti dei fori da 4 mm.

Montaggio standardizzato VESA

Sulla piastra posteriore del microfono sono presenti 4 fori filettati per il fissaggio a un dispositivo di montaggio VESA. I fori di montaggio sono conformi allo standard VESA MIS-D:

  • Viti: filettatura M4 (profondità del foro filettato presente nel microfono = 9,15 mm)
  • Distanza tra i fori: 100 mm (quadrato)

Montaggio a soffitto rigido

Con l’accessorio A910-HCM è possibile montare il microfono in soffitti rigidi senza griglia a pannelli.

Ulteriori informazioni al sito www.shure.com.

Sistemazione del cavo

Per nascondere il cavo Ethernet, attenetevi alla modalità appropriata in base al tipo di installazione.

Installazione Modalità di sistemazione del cavo
Griglia a soffitto Instradate il cavo al di sopra del controsoffitto
VESA (installazione a montante) Instradate il cavo nel montante e fatelo passare al di sopra del controsoffitto a pannelli
Sospensioni a filo in 4 punti Fissate il cavo CAT5 con apposite fascette a uno dei fili metallici di sospensione
Soffitto rigido Instradate il cavo al di sopra del soffitto

Nota: qualora il cavo venga inserito in una canalina, è possibile utilizzare la scatola di giunzione accessoria (modello A910-JB) fissandola direttamente al pannello posteriore del microfono.

Verniciatura dei componenti

La griglia e il telaio del microfono array possono essere verniciati per adattarli all’estetica della sala. Per eseguire la verniciatura è necessario smontare alcuni componenti.

Punto 1: rimozione del telaio e della griglia

  1. Rimuovete le viti che fissano il gruppo principale al telaio (6 viti per lato). Tra le viti e il pannello posteriore sono sistemate delle rondelle.

    Importante: non rimuovete le viti che si trovano in posizione più esterna in corrispondenza dell’angolo e che sono incassate nel pannello (vedi figura).

  2. Sollevate delicatamente il gruppo staccandolo dal telaio.
  3. Rimuovete il LED lightpipe in plastica grigia, lasciando in posizione la guida in plastica nera.
  4. Rimuovete tutte e 4 le viti su un solo lato del telaio (vedi immagine).
  5. Rimuovete il lato del telaio.
  6. Estraete la griglia piatta dal telaio per facilitare la rimozione del pezzo di schiuma poliuretanica.
  7. Rimuovete delicatamente il pezzo di schiuma poliuretanica dalla griglia. Esercitate una trazione agendo sui bordi, nei punti in cui il pezzo è fissato con le fascette ad anello e a gancio.

    Importante: non verniciate il pezzo in schiuma poliuretanica.

(1.1) Rimozione delle viti per consentire il distacco del gruppo principale

(1.4–1.5) Rimozione delle viti e smontaggio di un lato del telaio

Punto 2: mascheratura e verniciatura

  1. Utilizzando del nastro per mascheratura, coprite interamente il profilo lungo la parte interna del telaio, in modo da assicurare il corretto contatto tra i componenti metallici al momento del rimontaggio.
  2. Servitevi del nastro per mascheratura per coprire le fascette ad anello e a gancio presenti sulla griglia.
  3. Verniciate il telaio e la sezione della griglia e lasciateli asciugare accuratamente prima di procedere al rimontaggio. Non verniciate eventuali parti del gruppo principale.

(2.1) Mascheratura del profilo (evidenziato in colore nero)

Punto 3: rimontaggio

  1. Fissate il pezzo di schiuma poliuretanica sistemando attorno ai bordi le fascette a gancio e ad anello.
  2. Inserite nuovamente la griglia nel telaio.
  3. Sistemate in posizione il lato del telaio precedentemente rimosso e fissatelo per mezzo delle 4 viti.
  4. Sistemate il LED lightpipe nella guida in plastica nera.
  5. Allineate il LED con il lightpipe e sistemate nuovamente in posizione il gruppo sul telaio.

    Nota: l’etichetta presente sul gruppo si trova nell’angolo corrispondente al LED. Servitevi di questa etichetta per assicurare il corretto orientamento durante il rimontaggio.

  6. Installate le viti (6 per lato) per fissare il gruppo principale al telaio. Non serrate eccessivamente.

Installazione della scatola di giunzione accessoria

La scatola di giunzione A910-JB può essere montata sul microfono per consentire il collegamento delle canaline portacavo. Per stabilire se sia necessario impiegare la scatola di giunzione, consultate i codici e i regolamenti di costruzione locali. Nella scatola di giunzione sono presenti tre fori premarcati destinati al collegamento della canalina.

Importante: aprite i fori necessari nella scatola di giunzione prima di installarla sul microfono.

Installazione:

  1. Rimuovete dal microfono le 4 viti, come illustrato.
  2. Allineate la scatola di giunzione con i fori per le viti. Se possibile, inserite il cavo di rete nel microfono prima di fissare la scatola di giunzione.

  3. Installate le 4 viti per fissare la scatola di giunzione al microfono.

Installazione del software, gestione e sicurezza

Controllo dei dispositivi con il software Shure Designer

Potete controllare questo dispositivo con il software Shure Designer che consente a tecnici e progettisti degli impianti di progettare la copertura audio per gli impianti che utilizzano microfoni MXA e altri componenti collegati in rete Shure.

Con Designer, potete:

  • Progettare la copertura audio, sia online sia offline
  • Controllare le impostazioni e la copertura del dispositivo Shure
  • Instradare l’audio tra dispositivi Shure
  • Inviare le impostazioni su più dispositivi contemporaneamente
  • Creare e riutilizzare dei modelli tra più posizioni e progetti
  • Importare planimetrie

Per accedere al dispositivo in Designer:

  1. Scaricate e installate Designer su un computer connesso alla stessa rete del dispositivo.
  2. Aprite Designer e verificate di essere connessi alla rete corretta in Impostazioni.
  3. Fate clic su Dispositivi online. Viene visualizzato un elenco di dispositivi online.
  4. Per identificare i dispositivi, fate clic sull’icona del prodotto per far lampeggiare le spie su un dispositivo, selezionate il dispositivo dall’elenco e fate clic su Configura per aprire la finestra di configurazione del dispositivo.

Per ulteriori informazioni e per il download visitate il sito www.shure.com/designer.

Accesso all’applicazione Web

L’applicazione Web Server Discovery di Shure trova tutti i dispositivi Shure nella rete dotati di GUI basata sul Web. Per installare il software e accedere all’applicazione Web, procedete come indicato di seguito.

① Installate l’applicazione Shure Discovery

Installate l’applicazione Shure Discovery dopo averla scaricata dal sito web www.shure.com. Verrà installato automaticamente sul computer lo strumento Device Discovery Bonjour.

② Collegate la rete

Verificate che il computer e l’hardware si trovino nella stessa rete.

③ Avviate l’applicazione Discovery

L’applicazione visualizza tutti i dispositivi Shure dotati di una GUI.

④ Identificate l’hardware

Fate doppio clic su un dispositivo per aprire la relativa GUI in un browser Web.

⑤ Create un segnalibro per l’applicazione Web (consigliato)

Applicate il segnalibro al nome DNS del dispositivo per accedere alla GUI senza l’applicazione Discovery di Shure.

Compatibilità del tra applicazione Web e browser

L’applicazione Web è compatibile con tutti i browser HTML5. Per garantire prestazioni ottimali, si consiglia di disattivare l’accelerazione hardware e i plug-in non utilizzati.

Accesso all’applicazione Web senza l’applicazione Discovery

Se l’applicazione Discovery non è installata, è possibile accedere all’applicazione Web digitando il nome DNS in un browser Internet. Il nome DNS è derivato dal modello dell’unità in combinazione con gli ultimi tre byte (sei cifre) dell’indirizzo MAC e finisce con .local.

Esempio di formato: se l’indirizzo MAC di un’unità è 00:0E:DD:AA:BB:CC, il link sarà scritto nel modo seguente:

MXA910: http://MXA910-aabbcc.local

Utilizzo di una password

Tutte le impostazioni sono configurabili per impostazione predefinita. Per proteggere le impostazioni tramite password, aprite il menu Impostazioni e selezionate la scheda Generale. In questa schermata è possibile creare o modificare le password.

Una volta impostata una password, sulla schermata di accesso compare l’opzione Sola lettura. In modalità Sola lettura è possibile visualizzare, ma non modificare, i parametri del dispositivo. L’identificazione del dispositivo rimane attiva.

Aggiornamenti del firmware

Il firmware è il software incorporato in ciascun componente che ne controlla le funzionalità. Periodicamente, vengono sviluppate nuove versioni del firmware per includere funzioni e miglioramenti aggiuntivi. Per avvalersi dei miglioramenti progettuali, le nuove versioni del firmware possono essere caricate e installate mediante lo Shure Update Utility. Scaricate il software dal sito http://www.shure.com.

Importante: quando i componenti vengono collegati tramite l’interfaccia di rete audio Shure MXW, il loro firmware deve essere aggiornato su un dispositivo per volta prima di aggiornare il firmware dell’interfaccia di rete audio MXW. Il tentativo di aggiornare tutti i dispositivi contemporaneamente causerà il riavvio dell’interfaccia dopo l’aggiornamento del firmware e la perdita della connessione con altri componenti collegati in rete.

Per aggiornare il firmware, procedete come descritto di seguito.

ATTENZIONE: verificate che il dispositivo disponga di una connessione di rete stabile durante l’aggiornamento. Non spegnete il dispositivo fino al completamento dell’aggiornamento.

  1. Il dispositivo e il computer devono essere connessi alla stessa rete (e impostati sulla stessa sottorete).
  2. Scaricate l’app Shure Update Utility e installatela.
  3. Aprite l’applicazione.
  4. Fate clic sul pulsante Check For Updates... per visualizzare le nuove versioni firmware disponibili per il download.
  5. Selezionate il firmware desiderato e premete Downloadper scaricarlo sulla libreria firmware.
  6. Dalla scheda Update Devices, selezionate il nuovo firmware e premete Send Updates... per iniziare l’aggiornamento del firmware, che sovrascriverà la versione esistente sul dispositivo.

Nota: al termine dell’aggiornamento, potrebbe rendersi necessaria la cancellazione della cache del browser, per visualizzare gli aggiornamenti all’applicazione Web del dispositivo.

Requisiti di versione per il firmware

Tutti i dispositivi comprendono una rete con protocolli di comunicazione multipli che interagiscono per garantire un funzionamento adeguato. Secondo le migliori prassi raccomandate, tutti i dispositivi dovrebbero essere provvisti di una versione identica. Per visualizzare la versione del firmware di ciascun dispositivo in rete, aprite l’interfaccia utente del componente e cercate in Settings > About.

Il formato per il firmware del dispositivo Shure è PRINCIPALE.SECONDARIO.PATCH (es. 1.6.2, dove 1 è il livello firmware Principale, 6 è il livello Secondario e 2 è il livello Patch). Come minimo, i dispositivi che operano sulla stessa sottorete dovrebbero avere numeri di versione PRINCIPALI e SECONDARI identici.

  • I dispositivi con versioni MAJOR diverse non sono compatibili.
  • Eventuali differenze a livello della versione firmware PATCH potrebbero causare incoerenze indesiderate.

Configurazione del microfono

Descrizione generale del software

Designer permette ad amministratori e tecnici di controllare quanto segue.

Copertura: regolazione della larghezza e della posizione dei lobi, selezione dei modelli, salvataggio o caricamento delle preimpostazioni, personalizzazione delle impostazioni della barra LED ed esecuzione dell’impostazione automatica.

Canali: regolazione e monitoraggio dei livelli dei canali, silenziamento dei canali o di gruppi di canali, configurazione delle impostazioni di missaggio automatico e regolazione delle impostazioni dell’equalizzatore.

Impostazioni: controllo delle impostazioni dell’IP di rete, nome dispositivo, password, lingue, identificazione del firmware e ripristino del dispositivo.

Principi di base del flusso di lavoro del software

Pensate a ciascun lobo come a un singolo microfono. Se ci fossero 8 microfoni sul tavolo, ciascuno di essi potrebbe essere fisicamente spostato in base alle disposizioni dei posti e verrebbe inserito in un mixer con comandi indipendenti del guadagno e dei canali. Con il microfono da soffitto Microflex Advance, Designer consente il controllo della copertura fisica e delle impostazioni dei canali audio, con preimpostazioni definite dall’utente che permettono di passare rapidamente da una configurazione all’altra. Ciascun lobo viene spostato in base alle disposizioni dei posti, con tre impostazioni di ampiezza per modificare le dimensioni dell’area di copertura. I canali indipendenti del mixer controllano il livello e le proprietà audio di ciascun lobo.

Ogni lobo è rappresentato in formato grafico e può essere trascinato in posizione. Un corrispondente canale del mixer consente di controllare le impostazioni audio di ogni lobo.

Configurazione della copertura del microfono per il modello MXA910

Per configurare l’MXA910, seguite le istruzioni riportate di seguito:

Impostazione delle proprietà del dispositivo

Selezionate il dispositivo e impostate le proprietà, come segue.

  1. Immettete un valore per l’altezza del dispositivo (la distanza tra il pavimento e il microfono). Per impostazione predefinita, l’altezza del dispositivo corrisponde all’altezza del soffitto, sebbene sia possibile regolarle in modo indipendente.
  2. Spostate e ruotate il dispositivo per adeguarlo alla disposizione in uso.

Posizionamento della copertura del microfono

  1. Aggiungete canali facendo clic su Aggiungi canale sopra l’area di lavoro.
  2. Immettete l’altezza dell’oratore selezionando un canale e specificando il valore in Proprietà. In tal modo, si assicura un orientamento corretto.
  3. Spostate i canali in modo da coprire le aree appropriate.
    • I canali possono essere selezionati in modo indipendente e spostati in qualsiasi punto entro la massima area di copertura consentita. Se vengono trascinati oltre questa zona, i lobi diventano rossi e ritornano nell’ultima posizione accettabile.
    • Posizionate i canali trascinandoli o spostandoli a piacere. I valori della distanza fino al dispositivo e all’area di lavoro 0,0 vengono calcolati nel riquadro delle proprietà.
    • Utilizzata la griglia per misurare l’esatto posizionamento.

Regolazione dell’ampiezza dei canali

Il controllo indipendente dell’ampiezza consente ad alcuni canali la ripresa di singoli oratori (stretto), mentre altri devono coprire più oratori (ampio).

Per modificare l’ampiezza di un canale procedete come segue.

  1. Selezionate il canale
  2. Scegliete l’impostazione di ampiezza dal menu a discesa. L’ampiezza viene calcolata e visualizzata in base alla posizione del lobo e ai valori di altezza immessi per il dispositivo e l’oratore.

Impostazioni dell’ampiezza:

  • Stretto (35°)
  • Medio (45°)
  • Ampio (55°)

Ampiezze del canale per le tre impostazioni con il microfono a 1,83 m di distanza sopra un tavolo

Uso della funzione di posizione automatica

Potete utilizzare Posizionamento automatico per correggere la posizione del lobo di un canale selezionato:

  1. Selezionate un canale.
  2. Fate clic su Posizionamento automatico.
  3. Accertatevi di aver selezionato il canale corretto e di aver specificato l’altezza dell’oratore.
  4. Fate clic su Ascolto. Designer ascolta e determina la posizione e la larghezza corrette per il canale.
  5. Quando Designer ha completato tale processo, viene visualizzata una finestra di dialogo.

Regolazione dei livelli

I livelli di guadagno dei microfoni Microflex ®Advance devono essere impostati per ogni configurazione di copertura salvata, per ottimizzare il circuito di guadagno per le diverse disposizioni dei posti a sedere. Per assicurare prestazioni ottimali, regolate sempre i livelli prima di apportare modifiche alle impostazioni del mixer automatico.

  1. Eseguite una verifica dei canali per ogni area di copertura usando un volume di parlato tipico. Regolate i fader in modo tale che il picco dei misuratori corrisponda a circa -20 dBFS.
  2. Regolate le impostazioni dell’equalizzatore al fine di ottimizzare l’intelligibilità del parlato e ridurre al minimo il rumore (quale il rombo a bassa frequenza generato dagli impianti di ventilazione/climatizzazione).
  3. Se le impostazioni dell’equalizzatore causano un incremento o un decremento significativo dei livelli, eseguite le regolazioni necessarie come descritto al precedente punto 1.

Quando utilizzare i fader di guadagno del canale e di IntelliMix

Sono disponibili 2 diversi fader di guadagno, che assolvono a scopi diversi:

Guadagno del canale (pre-gate)

Per effettuare la regolazione, accedete a Canali. Questi fader influenzano il guadagno di un canale prima che raggiunga il mixer automatico e pertanto influiscono sulla decisione di attivazione di quest’ultimo. L’amplificazione del guadagno in questo punto rende il lobo più sensibile alle sorgenti sonore e più probabile l’attivazione del canale. La riduzione del guadagno in questo punto rende il lobo meno sensibile e meno probabile l’attivazione del canale. Se si utilizzano unicamente le uscite dirette per ciascun canale senza mixer automatico, è necessario utilizzare soltanto questi fader.

Guadagno IntelliMix (post gating)

Per effettuare la regolazione, accedete a Configurazione > IntelliMix. Questi fader regolano il guadagno di un canale dopo che il lobo ha attivato il canale. La regolazione del guadagno a questo punto non influisce sulla decisione di attivazione del mixer automatico. Utilizzate questi fader unicamente per regolare il guadagno di un oratore una volta soddisfatti del comportamento di attivazione del mixer automatico.

Equalizzatore parametrico (PEQ)

Ottimizzate la qualità audio regolando la risposta di frequenza con l’equalizzatore parametrico.

Applicazioni più comuni dell’equalizzatore:

  • Miglioramento dell’intelligibilità del parlato
  • Riduzione del rumore generato da impianti di ventilazione/climatizzazione o videoproiettori
  • Riduzione delle irregolarità della sala
  • Regolazione della risposta di frequenza per impianti di amplificazione

Per disattivare tutti i filtri equalizzatore, selezionate Escludi tutti gli equalizzatori.

Se utilizzate il software Shure Designer per configurare l’impianto, consultate la sezione della Guida di Designer per ulteriori informazioni su questo argomento.

Impostazione dei parametri del filtro

Per regolare le impostazioni del filtro, intervenite sulle icone nel grafico della risposta di frequenza o inserite valori numerici. Disattivate un filtro utilizzando la casella di controllo accanto al filtro.

Tipo di filtro

Solo la prima e l’ultima banda hanno tipi di filtri selezionabili.

Parametrico: attenua o amplifica il segnale entro una gamma di frequenze personalizzabile

Passa alto: attenua il segnale audio al di sotto della frequenza selezionata

Bassa pendenza: attenua o amplifica il segnale audio al di sotto della frequenza selezionata

Passa basso: attenua il segnale audio al di sopra della frequenza selezionata

Pendenza elevata: attenua o amplifica il segnale audio al di sopra della frequenza selezionata

Frequenza

Seleziona la frequenza centrale del filtro da attenuare/amplificare

Guadagno

Regola il livello per un filtro specifico (+/-30 dB)

Q

Regola la gamma di frequenze interessate dal filtro. Con l’aumentare di questo valore, la larghezza di banda diminuisce.

Ampiezza

Regola la gamma di frequenze interessate dal filtro. Il valore è rappresentato in ottave.

Nota: i parametri Q ed ampiezza influiscono in egual misura sulla curva di equalizzazione. L’unica differenza è la modalità di rappresentazione dei valori.

Copia, Incolla, Importa, Esporta impostazioni del canale equalizzatore

Queste funzioni semplificano l’utilizzo di impostazioni dell’equalizzatore efficaci appartenenti a un impianto precedente o, semplicemente, accelerano i tempi di configurazione.

Copia e incolla

Da utilizzare per applicare rapidamente la stessa impostazione PEQ a più canali.

  1. Selezionate il canale dal menu a discesa nella schermata PEQ.
  2. Selezionate Copia
  3. Nel menu a discesa selezionate il canale a cui applicare l’impostazione PEQ, quindi selezionate Incolla.

Importa ed esporta

Da utilizzare per salvare e caricare le impostazioni PEQ da un file a un computer. Questo comando è utile per creare una libreria di file di configurazione sul computer utilizzato per l’installazione del sistema.

Esporta

Scegliete un canale in cui salvare l’impostazione PEQ, quindi selezionate Esporta su file.

Importa

Scegliete un canale in cui caricare l’impostazione PEQ, quindi selezionate Importa da file.

Quando utilizzare gli equalizzatori del canale e del mixer automatico

Applicate EQ mixer automatico per effettuare modifiche all’intero sistema, ad esempio un’amplificazione degli alti per migliorare la nitidezza del parlato. Utilizzate EQ canale per effettuare regolazioni di un canale specifico. Ad esempio, per ridurre il rumore indesiderato ripreso solo da un canale.

Applicazioni dell’equalizzatore

L’acustica della sala conferenze varia in base alle dimensioni, alla forma e ai materiali costruttivi. Attenetevi alle linee guida contenute nella seguente tabella.

Applicazione dell’equalizzatore Impostazioni suggerite
Amplificazione degli alti per migliorare la nitidezza del parlato Aggiungete un filtro a pendenza elevata per intensificare di 3–6 dB le frequenze superiori a 1 kHz
Riduzione del rumore generato dagli impianti di ventilazione/climatizzazione Aggiungete un filtro passa alto per attenuare le frequenze inferiori a 200 Hz
Riduzione dell’eco multipla e dei sibili Identificate la gamma di frequenze specifica che causa questi problemi nella sala:
  1. Impostate un valore Q stretto.
  2. Aumentate il guadagno da +10 a +15 dB, quindi provate con frequenze comprese tra 1 kHz e 6 kHz per individuare la gamma di eco multipla o di sibili.
  3. Riducete il guadagno alla frequenza identificata (iniziate da -3 a -6 dB) per limitare i suoni indesiderati in sala.
Riduzione del suono risonante nella sala Identificate la gamma di frequenze specifica che causa questi problemi nella sala:
  1. Impostate un valore Q stretto.
  2. Aumentate il guadagno da +10 a +15 dB, quindi provate con frequenze comprese tra 300 Hz e 900 Hz per individuare la frequenza risonante.
  3. Riducete il guadagno alla frequenza identificata (iniziate da -3 a -6 dB) per limitare i suoni indesiderati in sala.

Profili di equalizzazione

Utilizzate i profili di equalizzazione integrati per applicare rapidamente le modifiche di equalizzazione a tutti i canali. I profili di equalizzazione sono separati rispetto alle impostazioni di equalizzazione di ciascun canale. L’applicazione di entrambi i profili di equalizzazione e dell’equalizzazione di ciascun canale ha un effetto cumulativo, cioè le modifiche di equalizzazione si sovrappongono.

Per attivare un profilo, aprite l’applicazione Web e selezionate un profilo nella sezione Opzioni dispositivo.

Off: disattiva eventuali profili di equalizzazione attivi

Passa alto (predefinito): filtro passa alto a 300 Hz

Bassa pendenza: filtro a bassa pendenza a 960 Hz, -10 dB

Banda multipla: filtro passa alto a 200 Hz, parametrico 450 Hz, -10 dB, 2,87 Q, ½ di ottava parametrica, 900 Hz, -10 dB, 2,87 Q, ½ di ottava parametrica

Fate clic su Escludi tutti gli equalizzatori per escludere rapidamente eventuali profili di equalizzazione o impostazioni di equalizzazione dei canali.

Procedure migliori

  • Ascoltate e testate il sistema durante l’apporto delle modifiche di equalizzazione e accertatevi che funzionino per la sala specifica.
  • Se utilizzato con un processore per conferenze audio P300, disattivate l’equalizzatore del canale del microfono e i profili di equalizzazione. Utilizzate il P300 per effettuare le regolazioni di equalizzazione.

Preimpostazioni personalizzate

Utilizzate le preimpostazioni per salvare e richiamare rapidamente le impostazioni. Su ciascun dispositivo è possibile memorizzare fino a 10 configurazioni, per soddisfare diverse disposizioni dei posti. Una configurazione salva tutte le impostazioni del dispositivo, tranne il Nome del dispositivo, le impostazioni IP e le password. Per risparmiare tempo e migliorare il flusso di lavoro, le configurazioni possono essere importate ed esportate in nuove installazioni. Quando viene selezionata una configurazione, il nome viene visualizzato sopra il menu delle configurazioni. Se vengono apportate modifiche, accanto al nome appare un asterisco.

Nota: utilizzate le impostazioni predefinite per ripristinare la configurazione di fabbrica (sono esclusi Nome del dispositivo, impostazioni IP e password).

Aprite il menu delle preimpostazioni per mostrare le opzioni di preimpostazione:

salva come preimpostazione: salva le impostazioni sul dispositivo
carica come preimpostazione: apre una configurazione dal dispositivo
esporta da file: scarica un file di preimpostazioni da un computer sul dispositivo. I file possono essere selezionati tramite il browser oppure trascinati nella finestra di importazione.
export to file: un file di preimpostazioni dal dispositivo su un computer

Gruppi silenziamento e fader

Aggiungete canali a un Gruppo silenziamento o Gruppo di fader per collegare insieme i controlli corrispondenti. Ad esempio, se si aggiungono i canali 1, 2 e 3 a un Gruppo silenziamento, il silenziamento di uno di questi singoli canali provocherà il silenziamento di tutti i canali del gruppo.

Se utilizzate il software Shure Designer per configurare l’impianto, consultate la sezione della Guida di Designer per ulteriori informazioni su questo argomento.

AES67

AES67 è uno standard audio di rete che consente la comunicazione tra componenti hardware che utilizzano tecnologie audio IP diverse. Questo dispositivo Shure supporta lo standard AES67 per migliorare la compatibilità con i sistemi collegati in rete e garantire applicazioni live, di radiodiffusione e impianti integrati.

Le seguenti informazioni sono fondamentali per la trasmissione o la ricezione di segnali AES67:

  • Aggiornate il software Dante Controller alla versione più recente disponibile per accertarvi che venga visualizzata la scheda di configurazione AES67.
  • Prima di attivare o disattivare il criptaggio nell’applicazione Web per il dispositivo Shure è necessario disabilitare AES67 in Dante Controller.
  • AES67 non può funzionare quando entrambi i dispositivi di trasmissione e ricezione supportano Dante.
    Il dispositivo Shure supporta: Il dispositivo 2 supporta: Compatibilità AES67
    Dante e AES67 Dante e AES67 N. deve usare Dante.
    Dante e AES67 AES67 senza Dante. Qualsiasi altro protocollo di rete audio è accettabile.

Flussi di Dante e AES67 separati possono funzionare simultaneamente. Il numero totale di flussi è determinato dal limite di flusso massimo del dispositivo.

Invio di audio da un dispositivo Shure

L’intera configurazione di AES67 è gestita nel software Dante Controller. Per ulteriori informazioni consultate la guida all’uso di Dante Controller.

  1. Aprite il dispositivo di trasmissione in Dante Controller.
  2. Attivate AES67.
  3. Riavviate il dispositivo Shure.
  4. Create i flussi di AES67 in base alle istruzioni contenute nella guida all’uso di Dante Controller.

Ricezione di audio da un dispositivo che utilizza un protocollo di rete audio diverso

Dispositivi di altri produttori: quando l’hardware supporta SAP, i flussi vengono identificati nel software di instradamento utilizzato dal dispositivo. In caso contrario, per ricevere un flusso di AES67, sono obbligatori l’ID sessione e l’indirizzo IP di AES67.

Dispositivi Shure: il dispositivo trasmittente deve supportare SAP. In Dante Controller, un dispositivo di trasmissione (visualizzato come indirizzo IP) può essere instradato come qualsiasi altro dispositivo Dante.

Criptaggio

Il criptaggio dell’audio utilizza l’Advanced Encryption Standard (AES-256), come previsto dalla pubblicazione FIPS-197 del National Institute of Standards and Technology (NIST) del governo statunitense. I dispositivi Shure che supportano il criptaggio necessitano di una passphrase per realizzare una connessione. Il criptaggio non è supportato con dispositivi di terzi.

Per attivare il criptaggio:

  1. Aprite il menu Impostazioni e selezionate la scheda Generale.
  2. Selezionate Enable Encryption.
  3. Immettete una passphrase. Tutti i dispositivi devono utilizzare la stessa passphrase per stabilire una connessione criptata.

Importante: per un corretto funzionamento del criptaggio,

  • tutti i dispositivi Shure sulla rete devono utilizzare la crittografia.
  • Disabilitate AES67 nel Dante Controller. AES67 e AES-256 non possono essere utilizzati contemporaneamente.

Se utilizzate il software Shure Designer per configurare il sistema, consultate la sezione della guida di Designer per ulteriori informazioni su questo argomento.

Mixer automatico

Canale del mixer automatico

Questo canale esegue il missaggio automatico dell’audio proveniente da tutti i canali selezionati per generare un’unica comoda uscita. Per regolare le impostazioni dei canali di missaggio automatico, selezionate la scheda IntelliMix. Tutti gli stadi dell’elaborazione digitale del segnale (DSP) IntelliMix possono essere applicati al canale del mixer automatico.

Per utilizzare il canale del mixer automatico, procedete come segue:

  1. Invia al mixer viene selezionato automaticamente (blu) per tutti i canali. Per escludere i canali dal canale del mixer automatico e trattarli come singole uscite dirette, deselezionate Invia al mixer (grigio).
  2. Instradate il canale del mixer automatico in Dante Controller verso l’uscita desiderata.

Modalità del mixer automatico

Attivazione

Questa modalità offre rapidità e regolarità della funzione di attivazione dei canali e per l’omogeneità di percezione dei livelli sonori ambientali. In questa modalità, l’attenuazione off è impostata a -20 dB per canale, indipendentemente dal numero di canali disponibili.

Condivisione guadagno

La modalità di condivisione guadagno bilancia dinamicamente il guadagno del sistema tra i canali attivati e quelli non attivati. Il guadagno del sistema rimane uniforme e viene distribuito tra i canali per equalizzare il singolo canale attivato. Il circuito di guadagno regolato in scala aiuta a ridurre il rumore in presenza di un numero elevato di canali. Quando si utilizza un numero minore di canali, il valore inferiore di attenuazione off garantisce un’attivazione trasparente.

Manuale

La modalità manuale somma tutte le tracce attive e invia il segnale sommato verso una singola uscita Dante. In tal modo, è possibile instradare il singolo segnale per l’amplificazione o la registrazione, senza attivare il missaggio automatico. Le impostazioni dei fader nella vista di monitoraggio standard si applicano all’uscita sommata.

Impostazioni del mixer automatico

Lascia acceso l’ultimo mic

Lascia attivo il canale del microfono utilizzato più di recente. Questa funzione ha lo scopo di mantenere il suono naturale della sala nel segnale per far capire ai partecipanti situati nel sito remoto che il segnale audio non è stato interrotto.

Sensibilità gate

Modifica la soglia del livello in corrispondenza del quale si apre il gate

Attenuazione off

Imposta il livello di riduzione del segnale quando un canale non è attivo

Intervallo di tenuta

Imposta la durata per cui il canale rimane disponibile dopo che il livello scende sotto la soglia del gate

N. max canali disponibili

Imposta il numero massimo di canali attivi contemporaneamente

Priorità

Quando questa opzione è selezionata, il gate di questo canale si attiva indipendentemente dal numero massimo di canali disponibili.

Sempre acceso

Quando selezionato, questo canale sarà sempre attivo.

Invia al mixer

Se selezionato, invia il canale a quello del mixer automatico.

Solista

Disattiva l’audio di tutti gli altri canali

Indicatore di guadagno del mixer automatico

Se abilitato, gli indicatori di guadagno cambiano per mostrare il gating del mixer automatico in tempo reale. I canali che si aprono mostrano un guadagno superiore rispetto a quelli che sono chiusi (attenuati) nel missaggio.

Modalità mixer automatico (soltanto firmware <4.x)

Classic

La modalità Classic emula il mixer automatico SCM820 Shure (nelle sue impostazioni predefinite). È rinomata per la rapidità e regolarità della funzione di attivazione dei canali e per l’omogeneità di percezione dei livelli sonori ambientali. In questa modalità, l’attenuazione off è impostata a -20 dB per canale, indipendentemente dal numero di canali disponibili.

Uniforme

In modalità Uniforme, le impostazioni di attenuazione off per ciascun canale vengono regolate in scala, in base al numero di canali disponibili. Il circuito di guadagno regolato in scala aiuta a ridurre il rumore in presenza di un numero elevato di canali. Quando si utilizza un numero minore di canali, il valore inferiore di attenuazione off garantisce un’attivazione trasparente.

Numero di canali attivati Attenuazione off (dB)
2 -5
3 -8
4 -10
5 -12
6 -13
7 -14
8 -15

Personalizzato

La modalità personalizzata consente il controllo di tutti i parametri del mixer automatico. Questa modalità è utile quando è necessario eseguire regolazioni in una delle modalità preimpostate per adattarla a un’applicazione specifica. Se si impostano i parametri sulla modalità Smooth o Classic, si attiva automaticamente la modalità personalizzata.

Manuale

La modalità manuale somma tutte le tracce attive e invia il segnale sommato verso una singola uscita Dante. In tal modo, è possibile instradare il segnale per l’amplificazione o la registrazione, senza attivare il mixer automatico. Le impostazioni dei fader nella vista di monitoraggio standard si applicano all’uscita sommata.

DSP IntelliMix

Questo dispositivo contiene gli stadi di elaborazione dei segnali digitali IntelliMix che possono essere applicati all’uscita del canale del mixer automatico. Gli stadi DSP comprendono:

  • Soppressione dell’eco acustica (AEC)
  • Regolazione automatica del guadagno (AGC)
  • Riduzione del rumore
  • Compressore
  • Ritardo

Per accedere agli stadi DSP, selezionate la scheda IntelliMix. Quando abilitato, ciascuno stadio DSP è colorato.

La selezione di Escludi IntelliMix consente di escludere i seguenti stadi DSP: AEC, AGC, riduzione del rumore, compressore e ritardo.

Prassi migliori per DSP

  • Applicate gli stadi DSP solo secondo necessità. Eseguite un test del sistema senza DSP e quindi aggiungete l’elaborazione secondo necessità per correggere eventuali problemi rilevati nel segnale audio.
  • A meno che non sia presente un video in ritardo rispetto all’audio, impostate Delay su disattivato.
  • Gli stati DSP non vengono interessati indipendentemente dal fatto che un mixer automatico attivi o disattivi un canale.

Soppressione dell’eco acustica

Nel caso delle conferenze audio, un oratore del sito remoto potrebbe sentire l’eco della propria voce a causa del microfono locale che acquisisce l’audio dagli altoparlanti. La soppressione dell’eco acustica (AEC) è un algoritmo DSP che identifica il segnale remoto e ne interrompe l’acquisizione da parte del microfono per generare un parlato chiaro e ininterrotto. Durante una conferenza telefonica l’AEC lavora costantemente per ottimizzare l’elaborazione fino a quando è presente l’audio remoto.

Ove possibile, ottimizzate l’ambiente acustico tenendo conto dei seguenti suggerimenti:

  • Evitate di rivolgere gli altoparlanti direttamente ai microfoni
  • Riducete il volume degli altoparlanti
  • Posiziona gli altoparlanti lontano dai microfoni

Distribuzione di un segnale di riferimento all’AEC

Utilizzate Dante Controller per instradare il segnale di riferimento remoto verso il canale di ingresso di riferimento AEC. Utilizzate un segnale di riferimento il più vicino possibile all’amplificatore.

Impostazioni AEC

Indicatore di riferimento

Utilizzate l’indicatore di riferimento per verificare visivamente se è presente il segnale di riferimento.

ERLE

Il miglioramento della perdita della riduzione dell’eco (ERLE, echo reduction loss enhancement) visualizza il livello in  dB di riduzione del segnale (la quantità di eco rimossa). Se connesso correttamente, l’attività dell’indicatore ERLE in genere corrisponde all’indicatore di riferimento.

Riferimento

Indica quale canale assolve la funzione di segnale di riferimento far end in Dante Controller.

Elaborazione non lineare

Il componente principale della soppressione dell’eco acustica è un filtro adattivo. L’elaborazione non lineare integra il filtro adattivo per rimuovere l’eventuale eco residua provocata da irregolarità acustiche o cambiamenti nell’ambiente. Utilizzate l’impostazione più bassa possibile efficace nel locale in uso.

Bassa: utilizzate questa impostazione nei locali con acustica controllata ed eco minima. Tale impostazione consente di ottenere il suono più naturale.

Media: utilizzate questa impostazione come punto di partenza nei locali classici. Se si manifestano distorsioni da eco, provate a utilizzare l’impostazione alta.

Alta: utilizzate questa impostazione per ottenere la massima riduzione dell’eco in locali con scarsa acustica o in situazioni in cui il percorso dell’eco varia di frequente.

Riduzione del rumore

Questa funzione riduce in modo significativo la quantità di rumore nel segnale causata da proiettori, impianti di ventilazione/climatizzazione o altri rumori ambientali. È un processore dinamico che calcola il rumore di fondo nel locale e rimuove il rumore attraverso l’intero spettro con la massima trasparenza.

Impostazioni

L’impostazione di riduzione del rumore (bassa, media o alta) rappresenta la quantità di riduzione in  dB. Utilizzate l’impostazione più bassa possibile in grado di ridurre il rumore nel locale in modo efficace.

Regolazione automatica del guadagno (AGC)

La funzione di regolazione automatica del guadagno adegua automaticamente i livelli dei canali per garantire un volume omogeneo per tutti gli oratori, in qualsiasi scenario. Nel caso di voci più basse, aumenta il guadagno, mentre nel caso di voci più alte attenua il segnale.

Abilitate l’AGC sui canali in cui la distanza tra l’oratore e il microfono può variare, o nelle sale in cui svariate persone utilizzeranno il sistema per conferenza.

La regolazione automatica del guadagno si verifica nel post gating (dopo il mixer automatico) e non ha effetto quando il mixer automatico attiva o disattiva il gating.

Livello previsto (dBFS)

Utilizzate il valore -37 dBFS come punto di partenza per garantire un campo audio adeguato e regolate secondo necessità. Questo rappresenta il livello RMS (medio), che è diverso dall’impostazione del fader di ingresso in base ai livelli di picco per evitare il clipping.

Amplificazione massima ( dB)

Imposta il valore massimo di guadagno che può essere applicato

Attenuazione massima ( dB)

Imposta l’attenuazione massima che può essere applicata

Suggerimento: utilizzate l’indicatore di amplificazione/taglio per monitorare la quantità di guadagno aggiunta o sottratta al/dal segnale. Se questo indicatore raggiunge sempre il livello di amplificazione/taglio massimo, considerate di regolare il fader di ingresso affinché il segnale sia più prossimo al livello previsto.

Delay

Use delay to synchronize audio and video. When a video system introduces latency (where you hear someone speak, and their mouth moves later), add delay to align audio and video.

Delay is measured in milliseconds. If there is a significant difference between audio and video, start by using larger intervals of delay time (500-1000 ms). When the audio and video are slightly out of sync, use smaller intervals to fine-tune.

Compressor

Use the compressor to control the dynamic range of the selected signal.

Threshold

When the audio signal exceeds the threshold value, the level is attenuated to prevent unwanted spikes in the output signal. The amount of attenuation is determined by the ratio value. Perform a soundcheck and set the threshold 3-6 dB above average talker levels, so the compressor only attenuates unexpected loud sounds.

Ratio

The ratio controls how much the signal is attenuated when it exceeds the threshold value. Higher ratios provide stronger attenuation. A lower ratio of 2:1 means that for every 2 dB the signal exceeds the threshold, the output signal will only exceed the threshold by 1 dB. A higher ratio of 10:1 means a loud sound that exceeds the threshold by 10 dB will only exceed the threshold by 1 dB, effectively reducing the signal by 9 dB.

Networking e Dante

Rete audio digitale

L’audio digitale Dantetm viene trasportato tramite una rete Ethernet standard e funziona servendosi di protocolli Internet standard. Dante assicura bassa latenza, una sincronizzazione precisa dell’orologio ed un livello elevato di qualità del servizio (QoS) per garantire il trasporto affidabile dell’audio ad un’ampia varietà di dispositivi Dante. L’audio Dante può coesistere in modo sicuro sulla stessa rete sotto forma di dati IT o di controllo oppure può essere configurato in modo da utilizzare una rete dedicata.

Interruttori consigliati per la rete Dante

Oltre ai requisiti di rete di base, le reti audio Dante devono utilizzare un interruttore o router di rete in gigabit con le seguenti caratteristiche:

  • Presenza di porte Gigabit
  • Qualità del servizio (QoS) con 4 code
  • Qualità del servizio (QoS) Diffserv (DSCP), con priorità rigida
  • Consigliato: un interruttore gestito per ottenere informazioni dettagliate sul funzionamento di ciascun collegamento di rete (velocità delle porte, contatori degli errori, ampiezza di banda utilizzata)

Requisiti del cavo

Utilizzate sempre cavi schermati Cat5E o di categoria superiore.

Impostazioni QoS (qualità del servizio)

Le impostazioni QoS assegnano priorità a pacchetti di dati specifici sulla rete, assicurando una riproduzione affidabile dell’audio su reti più grandi con traffico intenso. Questa funzione è disponibile sulla maggior parte degli switch di rete gestiti. Anche se non è obbligatoria, l’assegnazione delle impostazioni QoS è consigliata.

Nota: coordinate le modifiche con l’amministratore di rete per evitare l’interruzione del servizio.

Per assegnare i valori QoS, aprite l’interfaccia dello switch e utilizzate la seguente tabella per assegnare i valori di coda associati a Dante.

  • Assegnate il massimo valore possibile (4 in questo esempio) per eventi PTP critici relativi al tempo.
  • Utilizzate valori di priorità discendenti per ciascun pacchetto rimanente.
Valori di priorità QoS Dante
Priorità Uso Etichetta DSCP Esa Decimale Binario
Alta (4) Eventi PTP critici relativi al tempo CS7 0x38 56 111000
Media (3) Audio, PTP EF 0x2E 46 101110
Bassa (2) (riservato) CS1 0x08 8 001000
Nessuna (1) Altro traffico BestEffort 0x00 0 000000

Nota: la gestione degli switch può variare in base al costruttore e al tipo di switch. Per informazioni più dettagliate sulla configurazione, consultate la guida del prodotto del costruttore.

Per ulteriori informazioni sui requisiti e sulle reti Dante, visitate il sito www.audinate.com.

Terminologia relativa alle reti

PTP (Precision Time Protocol): utilizzato per sincronizzare gli orologi sulla rete

DSCP (Differentiated Services Code Point): metodo di identificazione standard per i dati utilizzati nell’assegnazione di priorità QoS di livello 3

Collegamento in rete

Migliore prassi per il collegamento in rete

Per assicurare una comunicazione affidabile, predisponete la rete attenendovi alle procedure descritte di seguito.

  • Utilizzate sempre una topologia di rete “a stella” collegando ogni componente direttamente allo switch o al router.
  • Collegate tutti i dispositivi Shure alla stessa rete e impostateli sulla stessa sottorete. Tale procedura è inoltre necessaria per poter aprire l’applicazione Web per un dispositivo.
  • Per trasferire l’audio tra dispositivi connessi a reti separate è necessario impiegare un processore audio o un software per conferenze. Le informazioni relative all’impostazione della rete e gli esempi di configurazione sono reperibili nella sezione relativa alla pianificazione del sistema e ai requisiti delle apparecchiature.
  • Utilizzate un solo server DHCP in ciascuna rete e disabilitate l’indirizzamento DHCP sui server supplementari.
  • Accendete lo switch e il server DHCP prima dell’apparecchiatura MXA.
  • Per ampliare la rete, utilizzate più switch Ethernet adottando una topologia a stella.
  • Tutti i dispositivi devono presentare lo stesso livello di revisione firmware.

Audio in rete e dati di controllo Shure

I dispositivi MicroflexAdvance trasportano due tipi di dati in rete: dati di controllo Shure e audio di rete.

Shure Control

La rete di controllo Shure trasporta i dati per il funzionamento del software di controllo, gli aggiornamenti del firmware e i sistemi di controllo di terzi (AMX, Crestron).

Audio di rete

Questa rete trasporta sia l’audio digitale Dante, sia i dati di controllo per Dante Controller, Per poter funzionare, l’audio di rete necessita di una connessione cablata Ethernet Gigabit.

Impostazioni IP del dispositivo

Configura IP

Imposta la modalità IP dell’interfaccia di rete selezionata:

  • Auto (DHCP): per l’assegnazione automatica degli indirizzi IP.
  • Manuale (statico): per indirizzi IP statici.

Impostazioni IP

Consente di visualizzare e di modificare l’indirizzo IP, la maschera di sottorete e il gateway per ciascuna interfaccia di rete.

Indirizzo MAC

L’identificativo univoco dell’interfaccia di rete.

Configurazione delle impostazioni IP

Le configurazioni IP sono gestite attraverso l’applicazione Web o il software Shure Designer. L’impostazione predefinita è la modalità automatica (DHCP). La modalità DHCP permette ai dispositivi di accettare le impostazioni IP da un server DHCP o di tornare automaticamente alle impostazioni Link-Local quando non è disponibile alcun server DHCP. Gli indirizzi IP possono essere impostati anche manualmente.

Per configurare le proprietà IP, seguite le istruzioni riportate di seguito:

  1. Aprite l’applicazione Web o il software Shure Designer. In Designer aprite la finestra di configurazione del dispositivo.
  2. Andate alla scheda Impostazioni e selezionate Rete.
  3. Selezionate Auto o Manuale. Se utilizzate Auto, gli indirizzi verranno assegnati automaticamente. Per l’impostazione Manuale, seguite le istruzioni per la configurazione manuale.

Assegnazione manuale di indirizzi IP statici

Per assegnare manualmente gli indirizzi IP, seguite le istruzioni riportate di seguito:

  1. Aprite l’applicazione Web o il software Shure Designer. In Designer aprite la finestra di configurazione del dispositivo.
  2. Andate alla scheda Impostazioni e selezionate Rete.
  3. Selezionate Manuale come impostazione di Configura IP.
  4. Inserite le impostazioni IP.

Impostazione della latenza

La latenza rappresenta il tempo impiegato da un segnale per propagarsi lungo il sistema fino alle uscite di un dispositivo. Per tener conto delle variazioni nel tempo di latenza tra dispositivi e canali, Dante dispone di una serie di impostazioni di latenza predefinite. Quando viene selezionata la stessa impostazione, tutti i dispositivi Dante sulla rete sono sincronizzati.

Questi valori di latenza devono essere utilizzati come punto di partenza. Per determinare l'esatto valore di latenza per la configurazione in uso, distribuite la configurazione, inviate audio Dante tra i dispositivi e misurate il valore effettivo nel sistema mediante il software Dante Controller di Audinate. Quindi arrotondatelo all'impostazione di latenza più prossima disponibile e utilizzate questo valore.

Il software Dante Controller di Audinate permette di modificare le impostazioni di latenza.

Consigli sulla latenza

Impostazione di latenza Numero massimo di switch
0,25 ms 3
0,5 ms (imp. predefinita) 5
1 ms 10
2 ms 10+

Utilizzo del software di controllo con Wi-Fi

In caso di impiego dell’applicazione Web in un sistema Wi-Fi, è importante impostare correttamente il router wireless per assicurare prestazioni ottimali. Il sistema impiega diversi protocolli basati su standard che utilizzano multicast. Il sistema Wi-Fi tratta i pacchetti broadcast e multicast in modo diverso rispetto ai pacchetti comuni per ragioni di compatibilità con i modelli precedenti. In alcuni casi il router Wi-Fi limita la velocità di trasmissione dei pacchetti multicast a un valore eccessivamente ridotto per l’applicazione Web che non consente il corretto funzionamento.

I router Wi-Fi supportano generalmente gli standard 802.11b, 802.11a/g e/o 802.11n. Come impostazione predefinita, numerosi router Wi-Fi sono configurati per consentire ai dispositivi 802.11b più datati di funzionare sulla rete. In tale configurazione, i router limitano automaticamente la velocità di trasmissione dei dati multicast (talvolta definita “velocità base” o “velocità di gestione”) a 1–2 Mbps.

Nota: una connessione Wi-Fi può essere utilizzata unicamente per il software di controllo. L’audio di rete non può essere trasmesso tramite Wi-Fi.

Suggerimento: per configurazioni di grandi dimensioni con microfoni wireless, si raccomanda di aumentare la velocità di trasmissione dei dati multicast in modo da garantire una larghezza di banda adeguata.

Importante: per ottenere prestazioni ottimali, utilizzate un router Wi-Fi che non limiti la velocità multicast a 1–2 Mbps.

Shure consiglia di impiegare router Wi-Fi delle seguenti marche:

  • Cisco
  • Linksys
  • Apple

Ponte pacchetto

Il ponte pacchetto consente a un controller esterno di ottenere informazioni sull’IP dall’interfaccia di controllo di un dispositivo Shure. Per accedere al ponte pacchetto, un controller esterno deve inviare un pacchetto di query tramite unicast UDP* alla porta 2203 sull’interfaccia Dante del dispositivo Shure.

  1. Inviate un pacchetto UDP con un payload minimo di 1 byte.

    Nota: il payload massimo accettato è di 140 byte. È consentito qualsiasi tipo di contenuto.

  2. Il dispositivo Shure invierà un pacchetto di risposta tramite unicast UDP al controller, utilizzando una porta UDP di destinazione identica alla porta di origine del pacchetto di query. Il payload del pacchetto di risposta segue questo formato:
    Byte Contenuto
    0–3 Indirizzo IP, come numero intero senza segno a 32 bit nell’ordine di rete
    4–7 Maschera di sottorete, come numero intero senza segno a 32 bit nell’ordine di rete
    8–13 Indirizzo MAC, come array di 6 byte

    Nota: il dispositivo Shure dovrebbe rispondere in meno di un secondo su una rete tipica. In assenza di risposta, provate a inviare nuovamente la query dopo aver verificato l’indirizzo IP di destinazione e il numero di porta.

*UDP: User Datagram Protocol

Porte e protocolli IP

Shure Control
Porta TCP/UDP Protocollo Descrizione Impostazione predefinita in fabbrica
21 tcp FTP Necessario per aggiornamenti firmware (altrimenti chiuso) Chiuso
22 tcp SSH Non supportato Chiuso
23 tcp Telnet Interfaccia console standard Chiuso
68 udp DHCP Dynamic Host Configuration Protocol (protocollo di configurazione dinamica degli indirizzi) Apri
80* tcp HTTP Necessario per lanciare il server Web incorporato Apri
427 tcp/udp SLP Necessario per la comunicazione tra dispositivi Apri
443 tcp HTTPS Non supportato Chiuso
161 tcp SNMP Non supportato Chiuso
162 tcp SNMP Non supportato Chiuso
2202 tcp ASCII Necessario per stringhe di controllo di terze parti Apri
5353 udp mDNS Necessario per l’individuazione dei dispositivi Apri
5568 udp SDT Necessario per la comunicazione tra dispositivi Apri
8023 tcp Telnet Interfaccia consolle di debug Password
8180* tcp HTML Necessario per l’ applicazione web Apri
8427 udp Multicast SLP Necessario per la comunicazione tra dispositivi Apri
64000 tcp Telnet Necessario per l’aggiornamento del firmware Shure Apri
Audio e Controller Dante
Porta TCP/UDP Protocollo Descrizione
162 udp SNMP Utilizzato da Dante
[319–320]* udp PTP Sincronizzazione Dante
2203 udp Personalizzato Obbligatorio per il ponte pacchetto
4321, 14336–14600 udp Dante Audio Dante
[4440, 4444, 4455]* udp Dante Instradamento audio Dante
5353 udp mDNS Utilizzato da Dante
[8700–8706, 8800]* udp Dante Controllo e monitoraggio Dante
8751 udp Dante Controller Dante
16000–65536 udp Dante Utilizzato da Dante

*Queste porte devono essere aperte sul PC o sul sistema di controllo per consentire l’accesso al dispositivo tramite firewall.

Questi protocolli richiedono multicast. Assicuratevi che multicast sia stato configurato correttamente per la rete.

Riduzione dell’eco (soltanto firmware <4.x)

Nelle conferenze audio, un oratore potrebbe sentire l’eco della propria voce a causa dei microfoni che captano l’audio del far end dagli altoparlanti.

La funzione di riduzione dell’eco impedisce al segnale nel far end di attivare il microfono. Ideale per le installazioni in cui la soppressione dell’eco DSP per canale non rientra nel budget del progetto, la riduzione dell’eco è molto efficace per collegare direttamente un computer o un codec video che ospita un apparecchio di soppressione dell’eco per singoli canali.

Come funziona

Un segnale di riferimento dell’eco viene instradato dal far end attraverso il software Dante Controller all’algoritmo di elaborazione IntelliMix del microfono. Il processore utilizza questo segnale per impedire che il microfono attivi e capti l’audio dagli altoparlanti.

Attivazione della riduzione dell’eco

  1. Utilizzate il software Dante Controller per instradare il segnale audio in ingresso nel far end verso il canale di ingresso di riferimento per la riduzione dell’eco sul dispositivo MXA910.
  2. Nell’applicazione web del dispositivo MXA910, entrate in Configurazione> MIXER AUTOMATICO
  3. Attivate la riduzione dell’eco selezionando un’impostazione dell’intensità nel menu a discesa. Le impostazioni Graduale, Media e Discontinua offrono attenuazione del far end e applicano il guadagno al canale di riferimento per garantire un gating adeguato.Nota: l’impostazione di attenuazione off diventa -56 dB e l’impostazione Lascia acceso l'ultimo microfono diventa OFF quando si attiva la riduzione dell’eco.

Uso di un sistema di controllo di terze parti

Il dispositivo riceve comandi logici attraverso la rete. Molti parametri controllati attraverso applicazione web possono essere controllati tramite un sistema di controllo di terze parti, utilizzando una stringa di comando appropriata.

Applicazioni comuni:

  • Silenziamento
  • Colore e comportamento dei LED
  • Caricamento delle preimpostazioni
  • Regolazione dei livelli

L’elenco completo delle stringhe di comando è disponibile nella guida del dispositivo oppure visitando il sito:

Soluzione dei problemi

Problema Soluzione
Il software è rallentato nel browser Google Chrome Il problema interessa il browser. Disattivare l'opzione accelerazione hardware in Chrome.
La qualità del suono non è nitida o è risonante
  • Controllate che i lobi siano stati orientati verso l'area desiderata.
  • Utilizzate l'equalizzatore per regolare la risposta di frequenza su un singolo canale o sul canale del mixer automatico. Per informazioni sull'uso corretto, consultate le applicazioni dell'equalizzatore.
Il microfono non compare in Device Discovery
  • Verificate che i dispositivi siano accesi
  • Verificate che il computer e le apparecchiature siano connessi sulla stessa rete e impostati sulla stessa sottorete
  • Disattivate le altre interfacce di rete non utilizzate per il collegamento al dispositivo (WiFi incluso)
  • Verificate il corretto funzionamento del server DHCP (se applicabile)
  • Se necessario, ripristinate il dispositivo
Audio assente oppure a basso volume/distorto
  • Controllate i cavi
  • Verificate che i canali non siano stati silenziati
  • Verificate che i canali siano orientati nella direzione corretta
  • Controllate che i livelli del fader non siano impostati ad un valore troppo basso
  • Se si impiega la funzione di missaggio automatico, controllate le impostazioni per verificare che i canali si attivino/disattivino correttamente
Nessuna spia Verificate se la luminosità è disabilitata oppure se una qualsiasi delle impostazioni della Barra LED è disattivata.
La funzione di posizionamento automatico identifica una posizione errata Se l'oratore si trova in un angolo o molto vicino ad un muro, le riflessioni acustiche possono compromettere il grado di precisione della funzione di localizzazione. Ritentate il posizionamento automatico; se il problema persiste, ricorrete al posizionamento manuale, se necessario.
Il microfono non si accende
  • Lo switch di rete deve fornire alimentazione Ethernet (PoE). In caso contrario, utilizzate un iniettore PoE
  • Verificate i cavi di rete ed i collegamenti

Informazioni importanti sul prodotto

Questo apparecchio è destinato all’uso nelle applicazioni audio professionali.

Nota: questo apparecchio non è destinato al collegamento diretto ad una rete Internet pubblica.

Conformità ai requisiti di compatibilità elettromagnetica per l’uso in ambienti E2: ambienti commerciali e industriali leggeri. La verifica della conformità presuppone che vengano impiegati i cavi in dotazione e raccomandati. Utilizzando cavi non schermati si possono compromettere le prestazioni relative alla compatibilità elettromagnetica.

Eventuali modifiche di qualsiasi tipo non espressamente autorizzate da Shure Incorporated comportano il possibile annullamento dell’autorizzazione a utilizzare questo apparecchio.

Etichetta di conformità alla norma ICES-003 della IC in Canada: CAN ICES-3 (B)/NMB-3(B)

Omologato in base alla clausola di verifica della FCC Parte 15B.

Per lo smaltimento di pile, imballaggi ed apparecchiature elettroniche, seguite il programma di riciclo dell’area di appartenenza.

Information to the user

This device complies with part 15 of the FCC Rules. Operation is subject to the following two conditions:

  1. This device may not cause harmful interference.
  2. This device must accept any interference received, including interference that may cause undesired operation.

These limits are designed to provide reasonable protection against harmful interference in a residential installation. This equipment generates uses and can radiate radio frequency energy and, if not installed and used in accordance with the instructions, may cause harmful interference to radio communications. However, there is no guarantee that interference will not occur in a particular installation. If this equipment does cause harmful interference to radio or television reception, which can be determined by turning the equipment off and on, the user is encouraged to try to correct the interference by one or more of the following measures:

  • Reorient or relocate the receiving antenna.
  • Increase the separation between the equipment and the receiver.
  • Connect the equipment to an outlet on a circuit different from that to which the receiver is connected.
  • Consult the dealer or an experienced radio/TV technician for help.

La Dichiarazione di conformità CE è reperibile sul sito: www.shure.com/europe/compliance

Rappresentante europeo autorizzato:

Shure Europe GmbH

Sede per Europa, Medio Oriente e Africa

Ufficio: EMEA Approval

Jakob-Dieffenbacher-Str. 12

75031 Eppingen, Germania

N. di telefono: +49-7262-92 49 0

Fax: +49-7262-92 49 11 4

E-mail: info@shure.de

Questo prodotto è conforme ai requisiti essenziali specificati nelle direttive pertinenti dell’Unione europea ed è contrassegnabile con la marcatura CE.

La Dichiarazione di conformità CE può essere ottenuta da Shure Incorporated o da uno qualsiasi dei suoi rappresentanti europei. Per informazioni sui contatti, visitate il sito www.shure.com

Specifiche tecniche

Tutti i dati tecnici sono stati determinati con larghezza lobo limitata. Salvo quanto altrimenti indicato, per i valori relativi a tutte le larghezze è prevista una tolleranza di ± 3 dB rispetto ai presenti valori di specifica.

Larghezza lobo

Regolabile Limitata 35 gradi
Media 45 gradi
Ampia 55 gradi

Tipo di connettore

RJ45

Alimentazione

Alimentazione tramite Ethernet (PoE), Classe 0

Consumi

9W, massimo

Peso

MXA910 5,1 kg (11,3 lbs)

Prodotto Dimensioni

MXA910xx 603,8 x 603,8 x 56,63 mm (23,77 x 23,77 x 2,23 pollici) A x L x P
MXA910xx-60CM 593,8 x 593,8 x 56,63 mm (23,38 x 23,38 x 2,23 pollici) A x L x P
A910-25MM 619,7 x 619,7  mm (24,4 x 24,4 pollici)

applicazione di controllo

Basata su browser HTML5

Certificazione "Plenum Rating"

Richiede pellicola di protezione antincendio Fyrewrap® (In dotazione)

UL2043 (Adatta in presenza di impianti di condizionamento dell’aria)

Protezione contro la polvere

Protezione IP5X secondo IEC 60529

Intervallo della temperatura di funzionamento

−6,7°C (20°F) - 40°C (104°F)

Gamma di temperature a magazzino

−29°C (-20°F) - 74°C (165°F)

Audio

Risposta in frequenza

180 - 17,000 Hz

AES67 o Uscita digitale Dante

Numero di canali 10 canali in tutto (8 canali di trasmissione indipendenti, 1 Automatico canale di trasmissione di missaggio, 1 Canale di ingresso di riferimento AEC)
Frequenza di campionamento 48 kHz
Attenuazione bit 24

Sensibilità

ad 1 kHz

0,75 dBFS/Pa

Livello di pressione sonora (SPL) massimo

Riferito a un sovraccarico di 0 dBFS

93,25 dB di SPL

Rapporto segnale/rumore

Rif. 94 dB di SPL ad 1 kHz

83 dB, filtro di pesatura A

Latenza

Latenza Dante non inclusa

6 ms

Rumore generato internamente

11  dB di SPL-A

Gamma dinamica

82,25 dB

Integrato Elaborazione digitale del segnale

MXA910 firmware 4.x o più recente Automatico canale, Soppressione dell’eco acustica (AEC), Riduzione del rumore, Regolazione automatica del guadagno, Compressore, Ritardo, Equalizzatore (Parametrico a 4 bande), Silenziamento, Guadagno (140 dB portata)
MXA910 firmware 3.x o precedente Automatico canale, Riduzione dell’eco, Equalizzatore (Parametrico a 4 bande), Silenziamento, Guadagno (140 dB portata)

Intelligibility Scale

Prestazioni acustiche equivalenti a quelle di un microfono a collo d’oca cardioide (dipende dall'ambiente)

Cardioide distanza moltiplicata per 1,6

[1]1 Pa=94 dB SPL

Collegamento in rete

Requisiti del cavo

Cat 5e o superiore (cavo schermato raccomandato)

Risposta polare

Risposta polare misurata direttamente in asse da una distanza di 1,83 m.

Risposta in frequenza

Risposta in frequenza misurata direttamente in asse da una distanza di 1,83 m.

Sensibilità dei lobi

Il bordo dell’area di copertura blu di ciascun canale nell’applicazione Web rappresenta il punto in cui la sensibilità raggiunge -6 dB. Capire in che modo viene rappresentata la sensibilità dei lobi aiuta a ottenere i seguenti vantaggi:

  • Offre una copertura completa in un’area di lavoro, aggiungendo lobi o modificandone la larghezza. In tal modo, si assicura che la sensibilità sia entro 6 dB in tutte le zone. È accettabile una leggera sovrapposizione dei lobi.
  • Assicura che la spaziatura e l’isolamento siano inadeguati a ridurre il rumore e ottimizza le prestazioni del missaggio automatico.

Misurato a 1 kHz, in asse

Accessori

Accessori opzionali e ricambi

Scatola di giunzione accessoria A910-JB
Prolunga da 25 mm (compatibile con il modello da 60 cm, con pannelli da 62,5 x 62,5 cm) A910-25MM Adapter
Installazione su soffitto rigido MXA910 A910-HCM
Gruppo telaio e griglia MXA910W RPM901
Gruppo telaio e griglia MXA910AL RPM902
Gruppo telaio e griglia MXA910B RPM903
Gruppo telaio e griglia MXA910W-60CM RPM904
Gruppo telaio e griglia MXA910AL-60CM RPM905
Gruppo telaio e griglia MXA910B-60CM RPM906

Accessori in dotazione

Set di cuscinetti in gomma 95A28365
Fermacavo 95A29877